Palazzo Zambeccari

Eleganza neoclassica e vitalità contemporanea nel cuore di Bologna.
Portico Zambeccari

Lusso, Stile, Esclusività
Dalle origini al presente
Costruito tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, Palazzo Zambeccari è uno degli edifici più iconici di via Farini. La sua architettura neoclassica, i dettagli decorativi e la posizione strategica nel centro storico lo rendono un punto di riferimento culturale e commerciale.

Una storia lunga otto secoli
Il Palazzo prende il nome dalla nobile famiglia Zambeccari, ultimi proprietari di una residenza che affonda le radici in otto secoli di storia. L’impianto originario risale al Cinquecento, quando i Lucchini, banchieri e mercanti di seta di origine genovese, fecero edificare il nucleo gentilizio. In seguito, il complesso passò alla famiglia Zambeccari verso la fine del Seicento, restando di loro proprietà fino al Novecento.
All’interno del palazzo si trovano anche ambienti appartenuti all’antichissimo convento dei monaci Camaldolesi dei SS. Cosma e Damiano, risalente a prima del 1200.
L’arte che abita il Palazzo
Numerosi artisti hanno contribuito a rendere unico questo luogo: Ludovico e Annibale Carracci, Nosadella, Sammachini. Tra le opere più preziose, spicca il ritratto di Isabella Ruini, firmato da Lavinia Fontana e datato 1593 — una delle rare testimonianze di pittura femminile nel panorama bolognese del tempo.
Nel cuore della città
A pochi passi da Piazza Maggiore e Via dell’Archiginnasio, il Palazzo Zambeccari è il punto di partenza ideale per esplorare il centro di Bologna.
Una posizione strategica, facilmente raggiungibile anche in auto grazie al parcheggio Garage Farini.
Un luogo vivo e in dialogo con la città

Oggi il Palazzo è sede di eventi artistici, installazioni temporanee, talk e progetti espositivi. Un polo vivo e aperto, che accoglie chi cerca un’esperienza autentica tra arte, storia e innovazione.
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